Durante l’incontro dell’alternanza scuola-lavoro, svoltosi presso l’Università degli studi di Foggia, la nostra redazione è riuscita a intervistare il giornalista foggiano Giacinto Pinto, ecco le sue risposte alle nostre domande:
Quando e in che modo è nato il suo interesse per il giornalismo? “Quando ero piccolo, dopo pranzo, mi mettevo suo letto accanto a mio padre, lui guardava il TGR della puglia della RAI, io ero bambino, gli prendevo il telecomando, cambiavo e mettevo i cartoni animati, allora mio padre riprendeva il telecomando e rimetteva il TG, a quel punto succedeva che io ero costretto a guardare il telegiornale e osservavo soltanto le immagini, quindi cominciai a pensare che la cosa più bella del mondo è quella di raccontare i fatti attraverso le immagini. In un tema in quarta elementare scrissi che da grande sarei voluto diventare Tommaso Pinini D’oliva che era il nome di un operatore di ripresa del TG1 della RAI che seguiva i viaggi dell’allora Papa Giovanni Paolo Secondo, perché lui raccontava tramite le immagini e andava in Asia, Africa, America, girava tutto il mondo per curiosità, la maestra preoccupata chiamò mia madre chiedendo la motivazione della mia risposta, noi glielo spiegammo e fu allora che iniziò il mio sogno per immagini e per questo sono diventato giornalista televisivo, ma per farlo ci vuole la strada, e io ne ho fatta tantissima, ci vuole la formazione, io appartengo a una generazione dove lo studio non era fondamentale per fare i giornalisti, adesso che è tutto più complicato e le fonti di informazioni sono diventate tantissime, rigore e studio sono le basi, però la strada è sempre la prima cosa, la strada vuol dire curiosità e partecipazione, chiedersi sempre perché avviene qualcosa e partecipare a quello che accade per poi essere bravi a raccontarlo e farlo arrivare agli altri”;
In che modo i giovani d’oggi possono combattere la disinformazione e le ‘Fake News’? “I giovani possono combattere questo problema iniziando a capire quali sono gli organi di informazione che hanno un certo rigore anche sul Web a fornire informazioni e notizie, soltanto così possono farlo”;
Quale messaggio vuole lanciare ai giovani giornalisti?: “Chiedetevi sempre il perché su qualsiasi cosa”.